autovelox su strada italiana nuove regole decreto 2026

Autovelox: scatta lo spegnimento di massa a Maggio 2026. Ecco cosa cambia

Il panorama della sicurezza stradale in Italia sta per subire un terremoto normativo. Entro la fine di maggio 2026, una vasta fetta dei dispositivi di rilevamento della velocità presenti sulle nostre strade potrebbe essere disattivata. Il motivo? Una stretta senza precedenti sulle procedure di omologazione e approvazione.

Perché migliaia di autovelox rischiano lo spegnimento?

Tutto nasce dal decreto attuativo che ha messo ordine nella giungla delle certificazioni. Fino a poco tempo fa, molti comuni utilizzavano dispositivi "approvati" ma non formalmente "omologati" secondo i nuovi standard ministeriali.

Secondo i dati recenti, su circa 3.800 postazioni fisse, ben 2.500 non sono ancora a norma. Se i comuni non provvederanno all'adeguamento tecnico entro la scadenza di maggio, le multe elevate da questi apparecchi saranno sistematicamente annullabili.

Le tre novità principali del 2026

  1. Distanza minima: Gli autovelox non possono più essere posizionati a meno di 1 km dal segnale di riduzione del limite di velocità fuori dai centri urbani.

  2. Segnalazione obbligatoria: La visibilità del dispositivo deve essere garantita non solo dai cartelli, ma anche da una distanza minima di avvistamento che varia in base al tipo di strada.

  3. Certificazione Unica: Scompare la distinzione ambigua tra "approvazione" e "omologazione". Ora esiste un unico standard tecnico rigoroso.

Nota per l'automobilista: Se ricevi un verbale per un'infrazione rilevata dopo il 31 maggio 2026, controlla sempre nel testo della multa gli estremi del decreto di omologazione del dispositivo. Se mancano, il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace ha altissime probabilità di successo.

Cosa fare in caso di multa sospetta?

Se hai il dubbio che l'autovelox che ti ha multato non sia a norma, ecco i passaggi da seguire:

  • Verifica il modello: Controlla sul verbale il nome del dispositivo (es. Velomatic, Red&Speed, etc.).

  • Richiedi il certificato di taratura: Il comune deve fornirti la prova che il dispositivo è stato revisionato negli ultimi 12 mesi.

  • Controlla il portale del Ministero: Esiste un elenco pubblico dei dispositivi conformi ai nuovi standard del 2026.



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