Stop ai furbetti della patente: la Motorizzazione adotta i dispositivi Jammer nelle aule d'esame
La lotta all'illegalità durante il conseguimento delle abilitazioni alla guida segna un punto di svolta. A partire dal 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti implementerà una nuova tecnologia di difesa nelle aule d’esame: i jammer.
Questa misura, già prevista dalla Legge di Bilancio 2025, mira a risolvere definitivamente il fenomeno dei suggerimenti esterni e l'uso di microcamere o auricolari invisibili, garantendo che solo chi possiede realmente le competenze necessarie possa mettersi alla guida, a tutela della sicurezza stradale collettiva.
Cosa sono i Jammer e come funzionano?
Il termine "jammer" identifica dei disturbatori di frequenze. Si tratta di strumenti elettronici capaci di emettere segnali elettromagnetici che "coprono" le frequenze utilizzate dai comuni dispositivi mobili (smartphone, smartwatch, micro-auricolari Bluetooth).
In sostanza, il jammer crea una "bolla" di silenzio radio all'interno dell'aula della Motorizzazione Civile, rendendo impossibile qualsiasi comunicazione in entrata o in uscita. L'installazione coinvolgerà progressivamente tutte le 130 sale prova presenti sul territorio nazionale, come confermato dalla circolare prot. n. 3098 del 30 gennaio 2026.
Salute e sicurezza: le categorie a rischio
Sebbene l'efficacia dei jammer sia indiscutibile per l'integrità dei test, la loro attività elettromagnetica può interferire con apparecchiature mediche elettroniche. Il Ministero ha quindi individuato una lista di "soggetti a rischio" che potrebbero subire malfunzionamenti ai propri dispositivi salvavita.
Tra le tecnologie mediche che potrebbero essere disturbate dai jammer troviamo:
Cardiologia: Pacemaker, defibrillatori impiantabili (ICD) e Holter cardiaci con telemetria wireless.
Diabete: Sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM) e microinfusori di insulina smart.
Apparati Uditivi: Protesi acustiche digitali gestite via app o Bluetooth.
Monitoraggio Respiratorio: Pulsossimetri smart e dispositivi per pazienti con BPCO o asma.
Emergenza: Dispositivi di Medical Alert con geolocalizzazione e sensori per crisi epilettiche.
Oltre ai portatori di questi dispositivi, sono considerati soggetti sensibili anche le donne in stato di gravidanza e le persone con accertate fragilità cliniche.
Come richiedere l'esame senza Jammer: la procedura
Per garantire il diritto allo studio e all'abilitazione senza rischi per la salute, la Motorizzazione ha previsto delle sessioni d'esame dedicate in cui i jammer rimarranno spenti.
Ecco l'iter da seguire per i candidati che rientrano nelle categorie fragili:
Certificazione Medica: È necessario ottenere un certificato da un medico specialista che attesti la patologia o la presenza di un dispositivo incompatibile con le frequenze dei jammer.
Comunicazione dell'Autoscuola: Le autoscuole devono segnalare tempestivamente il candidato, allegando la documentazione clinica alla richiesta di prenotazione.
Ammissione: Senza la documentazione preventiva, non sarà possibile accedere alle sessioni "No-Jammer".
Vigilanza costante: non solo Jammer
È importante sottolineare che la disattivazione dei disturbatori di frequenza non significa un calo della vigilanza. Il sistema di riconoscimento facciale, introdotto per verificare l'identità del candidato e prevenire sostituzioni di persona, resterà attivo in tutte le sedute, comprese quelle per soggetti fragili.
Queste nuove procedure si applicheranno a ogni tipologia di prova informatizzata:
Conseguimento patenti A e B.
Patenti superiori e CQC (Carta di Qualificazione del Conducente).
Esami di revisione della patente.
L'integrazione tra intelligenza artificiale per il riconoscimento biometrico e schermatura delle frequenze promette di rendere l'esame di teoria della patente uno dei test più sicuri e protetti contro le frodi sulle patenti
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