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News » Documento unico di circolazione: cos'è,come funziona e quanto costa

Data di pubblicazione: 21-02-2020

Dopo l’arrivo del nuovo Codice della Strada 2020 con le relative novità, entra in vigore anche il Documento Unico di circolazione. Ecco cosa prevede l’attuazione della disciplina del decreto legislativo del 2017 n.98 che istituisce il DU.

 

 

COS’È

Il Documento Unico di circolazione raggruppa sotto un solo attestato digitale la carta di circolazione e il certificato di proprietà dell’auto. In pratica le informazioni provenienti della Motorizzazione Civile (libretto) e del Pra (certificato di proprietà) saranno riportate su un unico documento rilasciato dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.

Si potranno effettuare operazioni di:

  • immatricolazione
  • trasferimento di proprietà
  • minivoltura
  • cessazione di circolazione per demolizione
  • cessazione di circolazione per esportazione all’estero
  • reimmatricolazione
  • ulteriori aggiornamenti relativi al veicolo

Al momento queste disposizioni non si potranno applicare a:

  • operazioni di passaggio di proprietà di veicoli per cui sono richiesti requisiti o titoli autorizzativi al servizio di trasporto;
  • immatricolazione e passaggio di proprietà di veicoli oggetto di contratto di locazione finanziaria, di usufrutto o di patto di riservato dominio;
  • operazioni che presuppongono adempimenti cumulativi o consecutivi.

Non saranno più emessi il Certificato di proprietà nativo digitale (CDPD) e il certificato di radiazione del veicolo.

 

 

LE DATE DA RICORDARE

Il DU era previsto che entrasse in vigore già nel 2018, poi varie difficoltà burocratiche ne hanno spostato la partenza al 6 aprile 2020, ma gradualmente.

Da questa data sarà possibile effettuare:

  • minivoltura
  • cessazione di circolazione per demolizione
  • cessazione di circolazione per definitiva esportazione all’estero

Dal 4 maggio 2020, in maniera facoltativa, si potrà utilizzare per le operazioni di:

  • immatricolazione, comprese quelle di veicoli importati dall’Unione Europea
  • trasferimento di proprietà, compreso quello a favore di eredi
  • reimmatricolazione per furto, smarrimento, deterioramento o distruzione della targa

Sono previste fasi di verifica delle funzionalità e della graduale messa in esercizio non oltre il 31 ottobre 2020.

Al momento l’obiettivo è quello di portarlo pienamente a regime entro la fine dell’anno.

 

 

DOVE ANDARE

Le procedute telematiche per richiedere il DU, e per le successive variazioni ad esso, sono consentite esclusivamente agli Sportelli Telematici dell’Automobilista attivi presso gli uffici della Motorizzazione Civile, gli uffici del Pra, le agenzie di pratiche auto e le delegazioni dell’Aci.

 

 

COSA CAMBIA PER GLI AUTOMOBILISTI

In primo luogo ci sarà meno carta da tenere nella vettura perché il DU è digitalizzato, con una maggiore semplificazione perché a rilasciarlo sarà un unico ente.

Si eviteranno smarrimenti con conseguenti denunce e richieste di duplicati.

Non meno importante, diminuiscono i costi a carico dell’automobilista. Ad esempio, per immatricolazione e passaggio di proprietà saranno eliminate due marche da bollo (32 euro al posto di 64) e la tariffa Aci passa da 27 a 20 euro.