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Patenti non rinnovabili con il nostro servizio

(leggi il dettaglio limitazioni d'uso)

Come Rinnovare la Patente Scaduta? Ecco la guida completa 2023!

 

COME SI RINNOVA LA PATENTE
Per rinnovare la patente è necessario sottoporsi ad accertamento sanitario da parte di un medico abilitato ai sensi dell'articolo 119 del c.d.s

Guarda il video completo sul rinnovo della patente
 

CHI SONO I MEDICI CERTIFICATORI

I medici certificatori sono:

-medici militari

-medici della Polizia di Stato

-medici dei  Carabinieri

-medici della Guardia di Finanza

-medici dei Vigili del Fuoco

-medici delle Ferrovie dello Stato

-medici delle ASL

 

I medici sono inseriti in un'elenco di medici accertatori riconosciuti dalla Motorizzazione civile e consultabile sul portale dell'automobilista.


Per poter trasmettere l'idoneità alla guida, il medico deve comunicare che l'utente abbia pagato le imposte di bollo (16€) e i diritti della Motorizzazione (€10,20).

Dal 14 Febbraio 2022, questi pagamenti non si possono più fare attraverso i vecchi conti corrente postali 4028 e 9001, ma il pagamento andrà fatto esclusivamente sulla piattaforma PagoPa a cui si accede attraverso ilportaledellautomobilista

 

Dopo aver effettuato il pagamento, è necessario stampare la ricevuta che contiene dei codici IUV che il medico dovrà inserire nell'apposita scheda di conferma di idoneità.


Durante la crazione degli avvisi di pagamento, sarà necessario inserire il codice tariffa (che varia in funzione della pratica richiesta). Per semplicià riportiamo quelli che riguardano le patenti:
I codici delle tariffe da selezionare sono i seguenti:

tariffa N004 – Rinnovo Patente (esclusa Regione
Sicilia)/Duplicato Patente con contestuale rinnovo per un totale di 26,20 euro


tariffa N007 – Rinnovo Patente (solo Regione Sicilia)/Duplicato
Patente con contestuale rinnovo


tariffa N019 – Domanda in bollo per il solo certificato medico (per conseguimento patente, duplicato patente oppure per conversione patente estera).
 


Come fare il pagamento attraverso PagoPa

Per pagare attraverso la piattaforma PagoPa, è necessario seguire la procedura che abbiamo spiegato in questo articolo

 

DOVE PUO' ESSERE RINNOVATA LA PATENTE
La patente può essere rinnovata in qualunque città Italiana, indipendentemente dalla residenza.
Vedi tutti i nostri studi e prenota on line

 

 

QUANDO SI PUO' RINNOVARE LA PATENTE
Per poter rinnovare la patente devono mancare meno di 4 mesi alla data di scadenza indicata sul documento al punto 5B e non devono essere passati più di 5 anni.
Passati i 5 anni dalla scadenza, è necessario sottoporsi ad 
"esperimento di guida"

 

 

COME SI RINNOVA LA PATENTE

Per rinnovare la patente bisogna fare una visita medica da un medico certificatore abilitato.
Dopo aver fatto la visita, il medico certificatore, comunica  telematicamente, attraverso il portaledellautomobilista, alla Motorizzazione l'idoneità alla guida del conducente  e la Motorizzazione lo autorizza a stampare in tempo reale il "documento sostitutivo alla guida" che consente di guidare, anche se la patente è scaduta, su tutto il territorio nazionale, in attesa che arrivi la nuova patente.

Il documento sostitutivo NON AUTORIZZA a guidare all'estero

 

QUANDO ARRIVA LA NUOVA PATENTE
Verificata la certificazione inviata telematicamente dal medico la validità della patente viene confermata dal Dipartimento dei Trasporti terrestri che invia la nuova patente di guida al domicilio del richiedente attraverso una lettera assicurata.
Il costo dell'assicurata, a carico del destinatario,  è di euro 6,86 e va pagata  al postino al momento della consegna del nuovo documento di guida.
La patente può essere recapitata presso un domicilio diverso da quello di residenza ma NON ALL'ESTERO
La nuova patente viene recapitata, di norma, entro 3-5 giorno lavorativi dopo la visita.

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COSA BISOGNA FARE QUANDO NON SI RICEVE LA NUOVA PATENTE

Nel caso in cui non sia stato possibile consegnare la patente, il documento viene restituito al Ministero dei trasporti che provvede ad annullarla. Sarà quindi necessario contattare il numero verde 800232323 e chiedere la stampa e l’invio di una nuova patente.
 

Vediamo di seguito le casistiche che Poste Italiane ha chiarito in caso di mancata consegna della patente.
 

  • Assenza del destinatario al primo tentativo di consegna della patente. Il postino lascia un avviso e si potrà concordare telefonicamente una nuova data di consegna, entro 10 giorni dalla telefonata.
  • Assenza del destinatario alla data dell’appuntamento concordato per la consegna della patente. Il postino lascia un avviso che comunica che verrà effettuato un ulteriore tentativo tra l’undicesimo e il trentesimo giorno dal primo tentativo.
  • Assenza del destinatario all’ultimo tentativo di recapito a domicilio della patente. Il postino lascia un avviso di giacenza che indica l’ufficio postale presso cui è possibile ritirare la patente, che sarà conservata in detto ufficio per 60 giorni a partire dalla data dell’avviso stesso.
  • Annullamento della patente. Trascorsi i 60 giorni di cui al punto precedente, la patente verrà riconsegnata al Ministero dei Trasporti che procederà ad annullamento e distruzione del documento.
     

CONTATTI TELEFONICI UTILI
-Numero verde di Poste Italiane, dedicato al servizio di “Stampa e consegna patenti e libretti di circolazione”, disponibile 7 giorni su 7 h24: 800979416.
Il numero è accessibile solo da telefono fisso e non da mobile.

-Numero verde del Ministero dei Trasporti, accessibile dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì: 800.232.323
 

CONTATTO EMAIL
uco.dgmot@mit.gov.it
Nell'email è necessario indicare: nome, cognome, luogo e data di nascita, numero patente, data della visita medica ed allegare la copia della ricevuta della visita, indicando un eventuale indirizzo di recapito alternativo (con cap, nome e cognome presente sul citofono se diverso dal proprio.

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QUANDO SCADE LA PATENTE

La scadenza della patente è riportata sul documento di guida al punto 5B
Per le patenti A e B la patente va rinnovata:

 

·         ogni 10 anni per chi non ha ancora compiuto 50 anni

 

·         ogni 5 anni per chi ha un'età compresa tra i 50 ed i 70 anni

 

·         ogni 3 anni per chi ha un età compresa tra i 70 e gli 80 anni

 

·         ogni 2 anni per chi ha più di 80 anni

 

Dopo il primo rinnovo dall'entrata in vigore del decreto che stabilisce "la regola del compleanno (1 Gennaio 2104)", sulla patente verrà riportata la data di scadenza coincidente con la data del proprio compleanno.

Per conoscere la vilidità delle altre categorie di patente clicca qui

 

SANZIONI PER GUIDA CON PATENTE SCADUTA
Quando si guida con patente scaduta, si contravviene all'’articolo 126 del Codice della Strada, paragrafo 11, che stabilisce due tipi di sanzioni: pecuniaria ed una accessoria.

 

  • Sanzione pecuniaria: si tratta del pagamento di una somma che va da 155 a 624 €. A decidere l’importo sono le autorità competenti in base a diversi fattori, fra i quali da quanto tempo è scaduto il documento.
  • Sanzione accessoria: si tratta del ritiro della patente scaduta da parte delle autorità.


Non è prevista la la perdita dei punti sulla patente (leggi l'articolo dedicato al recupero punti)

 

 

DOCUMENTI NECESSARI PER IL RINNOVO PATENTE

I documenti da portare al momento della visita sono:

-patente di guida
-se la patente è già scaduta: carta di identità oppure il passaporto o altro documento di identità con foto
-1 foto tessera (anche in formato digitale jpg)
-ricevuta di pagamento di 16€ di imposte di bollo pagate attraverso il portale dell'automobilista (leggi qui come fare oppure guarda il video tutorial)
-ricevuta di pagamento di 10,20 € di diritti della Motorizzazione pagate attraverso il portale dell'automobilista (leggi qui come fare oppure guarda il video tutorial)
N.B: alcun studi provvedono al pagamento delle imposte di bollo e dei diritti della Motorizzazione al posto del cliente, che rimborserà al medico l'importo al momento della visita.
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FOTOTESSERE

Quando si rinnova la patente, viene emesso un uovo documento di guida. Per questa ragione è necessario portare una foto tessera al momento della visita oppure portare una foto in formato digitale jpg.
 

La foto tessera deve avere determinate caratteristiche, come da circolare  Circolare – 20/10/2016 – Prot. n. 23176
 

Le caratteristiche principali delle foto tessera per patenti sono:
 

  • La foto deve essere recente, non deve avere più di sei mesi
  • La dimensione della foto deve essere 40-45 mm di altezza per 32-35 mm di larghezza;
  • La foto non deve avere scritte e non deve essere danneggiata;
  • La foto deve essere stampata su carta di alta qualità e risoluzione (si consiglia carta di tipo opaco);
  • Lo sfondo deve essere uniforme, di preferenza grigio chiaro crema o celeste, oppure bianco (per ottimizzare i contrasti);
  • La foto deve riportare solo il soggetto. Non sono ammessi altri oggetti e altri soggetti;
  • La foto deve mostrare interamente la testa e la sommità delle spalle, in modo che l’altezza della testa sia il 60%-90% dell’altezza della foto (per ottenere una foto ben centrata;
  •  Il viso non deve essere inclinato né lateralmente né verticalmente e non sono ammesse posizioni. Inoltre il viso deve essere fronte alla macchina e lo sguardo deve essere rivolto verso l’obbiettivo;
  • La testa deve essere centrata verticalmente;
  • L’espressione deve essere neutra, ed il soggetto deve avere la bocca chiusa e gli occhi ben visibili ed aperti;
  • Non sono ammessi copricapo a meno di motivi religiosi. Se per motivi religiosi si ha l’obbligo di portare copricapo, bisogna comunque mostrare chiaramente il viso;
  • Non sono ammessi occhiali con lenti colorate. Le lenti devono essere trasparenti in modo che gli occhi siano ben visibili;
  • La montatura degli occhiali non deve coprire gli occhi;
  • Non ci devono essere ombre sul viso o sullo sfondo;
  • La foto deve essere a fuoco e chiaramente distinguibile.
     

RINNOVO PATENTE PER CHI HA SUPERATO GLI 80 ANNI
Il decreto "Semplifica Italia" (decreto legge 9 febbraio 2012 n.5, convertito con legge 4 aprile 2012 n. 35), in vigore dal 10 febbraio 2012, ha infatti eliminato l'obbligo di visita medica presso una Commissione medica locale.

 

Il provvedimento del Governo ripristina, per i patentati più anziani, senza necessità di ulteriori disposizioni attuative, le modalità di rinnovo del documento di guida valide prima delle modifiche introdotte dalla legge 29 luglio 2010 n.120 ed applicate dal 15 settembre 2010. Resta invece confermata la scadenza biennale del rinnovo.


Dal 10 febbraio 2012, quindi, i conducenti ultra ottantenni, per confermare la validità della patente di guida oppure del "patentino" per ciclomotori, devono effettuare, ogni due anni, l'accertamento dei requisiti psico fisici presso i consueti sanitari abilitati previsti dall'articolo 119 del Codice della strada, come, ad esempio, i medici delle sezioni di medicina legale delle Asl, gli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato o i medici militari.


Presso questi stessi medici abilitati devono recarsi, alla scadenza della patente, anche i conducenti ultra ottantenni che, nel periodo in cui era obbligatoria, al superamento degli 80 anni, la visita in Commissione medica locale, abbiano ricevuto un rinnovo di validità inferiore a 2 anni. Lo precisa la circolare ministeriale 20 marzo 2012 prot.n. 7852.

In tali casi è compito del medico che effettua la visita valutare l'eventuale rinvio dell'accertamento dei requisiti psico fisici del patentato alla Commissione medica locale: è questa, infatti, una possibilità prevista dal Codice della strada (articolo 119, comma 4, lettera d), per i conducenti di qualsiasi età, ogni volta che l'esito degli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio faccia sorgere al medico dubbi circa l'idoneità e la sicurezza della guida.

 

Oltre a questa ipotesi, la visita di rinnovo patente resta di competenza della Commissione medica locale, indipendentemente dall'età del conducente, in alcuni casi specifici indicati sempre dal Codice della strada (articolo 119, comma 4 e articolo 115, comma 2): mutilati e minorati fisici, persone affette da alcune patologie invalidanti per la guida, diabetici con patente superiore alla categoria B, conducenti sottoposti a provvedimenti di revisione della patente, ultra sessantacinquenni conducenti di veicoli pesanti per il trasporto cose e di macchine operatrici, ultra sessantenni conducenti di veicoli pesanti per il trasporto persone


 

I REQUISITI VISIVI NECESSARI A RINNOVARE LA PATENTE
Il codice della strada riporta i requisiti visivi necessari per il rilascio ed il rinnovo della patente di guida.

Per le patenti del gruppo I (AM,A, B, BE, BS) possono essere abilitati sia i soggetti con visione binoculare che monoculare.
 

I soggetti con visione monoculare devono raggiungere una acuità di almeno 8/10 nell’occhio residuo, con eventuale correzione ottica. La correzione può essere di qualsiasi valore diottrico.
 

I soggetti con visione binoculare devono possedere una visione complessiva di almeno 7/10 con non meno di 2/10 con l’occhio peggiore. Nel caso, si possono utilizzare lenti di qualsiasi valore diottrico e non ha importanza la differenza tra le due lenti.
 

Ma non solo l’acuità visiva è importante.

Altro importantissimo elemento da valutare è l’estensione del campo visivo (campimetria). Pur con qualche differenza tra visione monoculare e binoculare, essenzialmente il campo visivo deve essere ampio 120° sul piano orizzontale e non deve a vere difetti in sede centrale. In genere, nei casi necessari, si effettua un esame specifico come il Campo visivo computerizzato binoculare secondo Esterman.
 

Ancora si deve valutare la capacità di distinguere gli oggetti dopo un abbagliamento (velocità di recupero) e in differenti condizioni di contrasto, con dei test specifici.

Non è invece più necessario il controllo della visione dei colori (nessun problema per chi è daltonico o discromatopsico).
 

Per le patenti del gruppo II (C, D, K, CQC) sono necessari dei requisiti di acuità maggiori.

Occorre sempre un visus binoculare (il monocolo è ammesso solo in casi eccezionali). Bisogna raggiungere i 12/10 complessivi , con almeno 4/10 al peggiore e non meno di 8/10 al migliore ( Per esempio 7/10 per ciascun occhio non è sufficiente!!).

Il campo visivo deve essere più esteso : 160° sul piano orizzontale.

L’obbligo di uso di lenti è annotato sulla patente con il codice 01
 

In caso di deficit dei parametri segnalati in precedenza ci si potrà recare presso una Commissione Medica Locale della ASL che valuterà se con alcune limitazioni di orario o percorsi sia ancora possibile la guida.


 

RINNOVO PATENTE E UDITO 

Sia per il conseguimento della patente del gruppo I che II rinnovo è necessario verificare i requisiti uditivi.

Per le patenti del gruppo I è sufficiente un udito non inferiore a metri 2 per ciascun orecchio :normale voce conversata con distinzione delle parole (fonemi).
 

Tale requisito può essere raggiunto anche con l’uso di protesi auricolari (apparecchi acustici), il cui uso sarà semplicemente annotato sulla patente con il codice 02.
 

Qualora non si possegga il requisito uditivo e le protesi non riescano e/o le protesi acustiche no siano efficaci sarà ancora possibile conseguire la patente recandosi presso una Commissione Medica Locale (CML) di alcune ASL per certificare l’idoneità ad una patente “speciale” (AS BS), dove sarà annotato unicamente l’obbligo di guida utilizzando sempre due specchi laterali (ormai tutte le auto e le moto ne sono dotate!)
 

Per il gruppo II sono necessari almeno 8 metri come somma sinistra + destra con non meno di 2 metri per l’orecchio peggiore.
 

E’ possibile raggiungere il requisito con protesi uditive, però in questo caso solo recandosi in CML. La patente sarà sempre del tipo”speciale” (CS, DS) e soggetta ad alcune limitazioni.
 

I Non Udenti non possono conseguire/rinnovare patenti di guida del gruppo II.

 

RINNOVO PATENTE E DIABETE

Essere affetto da diabete mellito in terapia con insulina o con antidiabetici orali comporta sempre la necessità di esibire al medico certificatore una relazione diabetologica.
 

La relazione deve essere redatta da un diabetologo di ente pubblico, non deve essere anteriore a tre mesi dal momento della visita per la patente. La norma detta alcuni punti specifici che il diabetologo deve certificare: in genere vi è un modello, un fac-simile, adottato dai vari centri specialistici apposta per la certificazione “uso patente”.
 

Per i soggetti che devono conseguire/rinnovare la patente del gruppo I sarà sufficiente esibire la relazione diabetologica . Qualora vi sia un “compenso” buono o perlomeno ancora accettabile (cioè la emoglobina glicosilata sia inferiore a 9%), in assenza di complicanze, il medico procederà alla certificazione, generalmente con una riduzione del periodo di validità.
 

Qualora il compenso non sia accettabile o in presenza di complicanze ad esempio per la retina, il cuore, i reni , sarà necessario recarsi presso una CML.
 

Per i soggetti che devono conseguire/rinnovare la patente del gruppo II è invece sempre obbligatorio recarsi in CML esibendo la relazione diabetologica specifica.

 

RINNOVO PATENTE SPECIALE
CHE COSA È LA COMMISSIONE MEDICA LOCALE?
 

E' un organo sanitario collegiale istituito ai sensi dell’art. 330 del DPR 495/92 e dell’art. 119 c. 4 del C. d. S. per verificare ed accertare l’idoneità alla guida di soggetti che rientrano in particolari tipologie di utenza.

In alcuni casi infatti, la visita necessaria al rinnovo della patente, o la certificazione per il conseguimento, riclassificazione o revisione della patente non può essere fatta da un medico monocratico (un singolo medico certificatore, come avviene nella gran parte dei casi)


 

CHI SI DEVE RIVOLGERE ALLA COMMISSIONE MEDICA
La Patente Speciale è la patente di guida che attesta l'idoneità del conducente diversamente abile, a condurre un'autovettura modificata secondo le proprie esigenze.


Sono interessate le persone con problematiche anatomiche o funzionali a carico degli arti o della colonna vertebrale, che devono conseguire o confermare la validità o effettuare la revisione della patente speciale di categoria A, B, C e D (denominate rispettivamente ASBSCSDS) purché la relativa funzione possa essere vicariata (sostituita efficacemente) con l'adozione di adeguate protesi o attraverso specifici adattamenti del veicolo.

Per ottenere il rilascio delle patenti speciali, la persona diversamente abile dovrà sostenere una visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale 

 

La Commissione Medica Locale Patenti di Guida deve accertare la presenza o la sussistenza dei requisiti psico-fisici per il rilascio, la riclassificazione o la revisione della patente di guida nei seguenti casi:
 

  • Persone a cui è stata disposta la revisione della patente (guida in stato di ebbrezza, detenzione e uso di sostanze stupefacenti, segnalazioni per invalidità, segnalazioni per verifica della persistenza dei requisiti di idoneità psicofisica per la guida)
  • Persone segnalate dai medici certificatori durante il rinnovo della patente
  • Persone con perdita, limitazioni, difficoltà nel movimento e nel coordinamento degli arti, della colonna vertebrale e del corpo (malattie neurologiche, ossee, muscolari, traumi);
  • Persone con importante riduzione della vista, del campo visivo, malattie progressive dell’occhio, ( glaucoma, maculopatie, lesioni del nervo ottico, danni alla retina, ecc);
  • Persone con riduzione dell’udito;
  • Persone con diabete (patenti C1,C1E,C,CE / D1,D1E,D,DE)
  • Persone con diabete con complicanze d’organo (tutte le patenti);
  • Persone con epilessia, anche pregressa;
  • Persone con malattie psichiche;
  • Persone con trapianto d'organo;
  • Persone in dialisi;
  • Persone con malattie endocrine;
  • Persone con malattie cardiovascolari;
  • Persone con sindrome di apnee notturne;
  • Persone che hanno compiuto 65 anni per le categorie di patente di gruppo C e 60 anni per quelle di gruppo D
     

Devono inoltre rivolgersi alla Commissione medica locale:
 

  • Persone a cui è stata disposta la revisione della patente (guida in stato di ebbrezza, detenzione e uso di sostanze stupefacenti, segnalazioni per invalidità, segnalazioni per verifica della persistenza dei requisiti di idoneità psicofisica per la guida);


 

CHI SONO I MEDICI DELLA COMMISSIONE MEDICA LOCALE
LA COMMISSIONE MDEICA LOCALE  è composta da tre medici certificatori, di cui uno Presidente.
 

Il Presidente viene nominato dalla Regione ed è il responsabile del Dipartimento di Medicina Legale della ASL presso cui ha sede la CML. Questi può a sua volta nominare uno o più Vicepresidenti o Presidenti delegati che lo possono sostituire in tutte le sue funzioni, e in aggiunta altri due Membri, appartenenti tutti ad Amministrazioni diverse, tutti in servizio e facenti parte delle figure previste dall’art.119 del Codice della Strada.
 

In alcuni casi la COMMISSIONE MEDICA LOCALE, può essere integrata da uno o più medici specialisti e, nel caso di minorazioni degli arti dovute a varie cause, è completata dalla presenza di un Ingegnere della Motorizzazione Civile competente per territorio, che provvede a stabilire gli opportuni adattamenti da apportare al veicolo.

 
 

RINNOVO PATENTE ITALIANA ALL'ESTERO

Il rinnovo della patente per i cittadini residenti all'estero, in possesso di patente Italiana, crea molta confusione all'utenza, anche perchè gli uffici Provinciali della Motorizzazione, non sempre hanno adottato un comportamento univoco.
 

Pertanto la Direzione, ha stabilito in modo chiaro ed inequivocabile come ci si deve comportare quando bisogna rinnovare la patente Italiana ma si vive all'estero.

Cerchiamo di fare chiarezza, riportando quanto previsto dalle norme in vigore.

 

Bisogna fare due tipi di distinzioni:
 

  1. Patente da rinnovare presso la C.M.L (Commissione medica locale), prevista in presenza di alcune patologie
     
  2. Residenza all'estero da distinguere tra paesi che stanno nell'U.E oppure extra U.E
     

Nel primo caso, il rinnovo della patente può essere svolto in Italia (vedi l’avviso 22 del 24/07/2020 che recita: “… Inoltre si ricorda che, i cittadini iscritti all’AIRE, che per il rinnovo della patente hanno l’obbligo di visita in CMLpossono svolgere il rinnovo in Italia. In questo caso la CML inserirà direttamente i dati del rinnovo tramite le funzioni di Rinnovo Patente consentendo l’emissione diretta della patente con recapito presso il domicilio del conducente.
 

Quindi è evidente, che possono rinnovare la patente in Italia, pur essendo residenti all'estero, i cittadini che hanno la necessità di sottoporsi alla visita presso la Commissione medica locale, indipendentemente dal luogo di residenza all'estero (all'interno o fuori dall'U.E).

 

Per i rinnovi patente, che non richiedono la visita collegiale presso la Commissione medica (le visite monocratiche) , le disposizioni del Ministero dei Trasporti, agli uffici Provinciali, sono queste:
 

·Non saranno accettate richieste di duplicato patente di iscritti AIRE residenti in Paesi UE, ad eccezione di quelle patenti con obbligo di rinnovo in CML.
 

·Per gli iscritti AIRE residenti in Paesi extra UE, è possibile il duplicato di patente per deterioramento, smarrimento, distruzione o furto con contestuale rinnovo.
 

Infatti, cita ancora la normativa,
 

· cittadino italiano residente in uno Stato UE: il duplicato deve essere rilasciato dall'autorità dello Stato in cui il titolare risiede;

 

 Normativa di riferimento:

art. 11 comma 5 della direttiva 2006/126/CEE che recita:

 

"La sostituzione di una patente di guida in seguito a smarrimento

o furto può essere ottenuta esclusivamente presso le

autorità competenti dello Stato membro in cui il titolare ha la

propria residenza normale; queste ultime procedono alla sostituzione

in base alle informazioni in loro possesso o, se del caso,

in base ad un attestato delle autorità competenti dello Stato

membro che ha rilasciato la patente iniziale.”

 

RINNOVO PATENTE E CARDIOPATIE ISCHEMICHE

Il cuore è sostanzialmente una pompa in grado di far circolare il sangue ossigenato in tutto il corpo.

Per affrontare questo importante lavoro deve essere esso stesso irrorato da una notevole quantità di sangue che gli arriva tramite le arterie coronarie.

Le cardiopatie ischemiche sono un gruppo di malattie provocate dalla mancata irrorazione di sangue al muscolo cardiaco.

Questo avviene generalmente, ma non sempre, quando le arterie coronarie sono ostruite.

E’ importante sapere che le ostruzioni delle coronarie possono essere croniche, lentamente progressive (in tal caso il paziente accusa la tipica angina da sforzo) oppure acute, rapidamente progressive fino alla occlusione completa come nel caso dell’infarto miocardico acuto e dell’angina instabile.

Essere affetti da una forma di cardiopatia ischemica ha grande rilevanza quando si valuta l’idoneità alla guida. Infatti, se è vero che in circa la metà dei casi coloro i quali sono colpiti da un infarto acuto hanno dei sintomi premonitori che li inducono a fermare l’auto, in un’altra metà dei casi tali sintomi premonitori sono assenti oppure non vengono riconosciuti dal conducente.

Numerosi studi documentano che circa il 15 % degli incidenti provocati da malore del conducente sono provocati dalla cadiopatia ischemica. 

Complessivamente si tratta di circa l’uno per cento di tutti gli incidenti stradali, non molti per la verità, ma degni della massima attenzione perché potrebbero essere evitati con opportuna politica di prevenzione.


 

ANGINA DA SFORZO

L’angina da sforzo è una forma di cardiopatia ischemica cronica.

E’ caratterizzata dalla comparsa di dolore al torace, alla mascella, alle spalle, alla schiena o alle braccia, che insorge generalmente in seguito a sforzo fisico o stress emotivo o esposizione al freddo e cessa con il riposo o con l’assunzione di nitroglicerina. Meno tipica è la localizzazione del dolore nella zona epigastrica (in tal caso è facile confonderla con una banale mal di stomaco).

Esiste una classificazione di gravità che è bene conoscere: la classe CCS.

 

E’ bene conoscere la classe di angina CCS perché risultano IDONEI alla patente A o B esclusivamente i pazienti con angina da sforzo CCS 1 o 2.

Nel caso invece di valutazione per la patente C-D-E non è idoneo neppure chi ha una forma lieve di angina.

Sarà quindi necessario esibire una visita cardiologica recente che attesti la stabilità della angina e riporti la classe CCS.

Non infrequentemente potrà essere richiesta l’esecuzione di un test di ischemia (prova da sforzo, ecostress, scintigrafia miocardica da sforzo).


 

ANGINA INSTABILE – INFARTO MIOCARDICO ACUTO

L’angina instabile e l’infarto miocardico (IMA) sono forme acute di cardiopatia ischemica e richiedono una immediata valutazione in pronto soccorso perché è necessario un trattamento medico intensivo e spesso l’esecuzione di una coronarografia seguita da angioplastica oppure da un intervento cardiochirurgico di by-pass aorto-coronarico.

Come deve comportarsi un paziente appena dimesso dall’ospedale dopo un simile evento acuto?

Se il caso non è stato risolto completamente e il paziente continua ad avere episodi di angina a riposo oppure per sforzi lievi o moderati non potrà riprendere a guidare.

Se dopo aver affrontato una breve convalescenza starà bene potrà riprendere a guidare dopo un determinato lasso di tempo.

I protocollo COMLAS prevedono delle tempistiche MINIME da rispettare per le diverse patenti di guida (vedi tabella sottostante):

 

Alcune volte, dopo un ricovero per infarto, il paziente potrà avere sintomi attribuibili ad uno scompenso cardiaco, ma di questo parleremo in un altro articolo.

 

 

CAMBIO DI RESIDENZA

Il  cambio di residenza deve essere fatto presso il Comune e non richiede la visita per rinnovare la patente.
Quando ci si reca presso il Comune, deve essere compilato un modulo che verrà poi inviato dal Comune stesso al Ministero dei trasporti affinchè ci sia l'aggiornamento dei dati sull'archivio generale.

Sulla nuova patente l'indirizzo di residenza non è più presente, pertanto non è prevista la stampa di una nuova patente.


 

APNEE NOTTURNE E RINNOVO PATENTE

Il Decreto del Ministero della Salute del 3 febbraio 2016 detta gli indirizzi medico-legali da osservare per l’accertamento dell’idoneità alla guida dei soggetti affetti da disturbi del sonno da apnee ostruttive, o sospettati di essere affetti da tale malattia.
 

Le procedure sono distinte tra quelle per la valutazione del Medico Monocratico (medici legali ASL, delle Forze Armate e della Direzione Sanità delle Ferrovie, che visitano da soli nei loro ambulatori o nelle autoscuole) e quelle per i medici componenti le Commissioni Medico Locali delle ASL.
 

In entrambi i casi i medici sono chiamati a verificare se il soggetto candidato alla guida soffre di Apnee Ostruttive del Sonno.
 

Viene inoltre indagata la presenza e la gravità di eventuali comorbilità che già di per sé possono rendere inabili alla guida in base al loro grado di non compenso in base alle terapie seguite dai pazienti (ipertensione arteriosa farmaco-resistente, aritmie cardiache, diabete mellito tipo 2, cardiopatia ischemica, eventi ischemici cerebrali, broncopneumopatie).
 

Nel caso le patologie su indicate come possibili comorbilità non ci siano, la sostanza della valutazione resta nella verifica se residui o no, durante lo stato di veglia giornaliero, una sonnolenza tale da impedire o rendere comunque insicura la guida di autoveicoli.
 

Gli strumenti per tale valutazione sono simili sia per il medico monocratico che per le CML.
 

Vengono usati test per la misurazione della sonnolenza residua ovvero il test “Sonnolenza Diurna” o il test “Questionario sulla Sonnolenza di Epworth” da cui possono derivarsi punteggi che misurano o l’assenza di questo disturbo o il grado leggero o grave di sonnolenza residua.
 

Altro metodo è il Test dei Tempi di Reazione con il quale si misura la rapidità di risposta alla percezione di stimoli visivi o uditivi con la formulazione di un punteggio che riflette il livello di Vigilanza di ciascun soggetto.
 

  • Assente o Lieve e quindi poter riconoscere la persona come idonea alla guida anche senza limitazioni di tempo o modalità, per basso rischio.
  • Di entità Media con la possibilità di idoneità alla guida con limitazione nel tempo per la necessità di mantenere controlli più ravvicinati.
  • Di entità Elevata con la impossibilità di giudicare il soggetto idoneo alla guida.
     

I soggetti con Apnee del Sonno possono in ogni caso documentare l’assenza di sonnolenza residua fornendo ai medici valutatori il modello in Allegato 4 del Decreto Ministeriale già citato compilato dallo specialista che li ha in cura. Va precisato che la stesura del Modello Allegato 4 è possibile solo dallo specialista curante di struttura pubblica.
 

In questo modello devono essere riportati i dati anagrafici dell’interessato, il tipo di terapia prescritta per annullare gli effetti delle Apnee e la costanza con la quale il soggetto la segue (compliance), i metodi di controllo dell’efficacia della terapia stessa e soprattutto il livello di Sonnolenza Residua nelle tre possibilità di Migliorata, Non migliorata, Assente.
 

E’evidente che l’attestazione di assenza di sonnolenza porterà ad un giudizio positivo per l’idoneità alla guida sia da parte dei medici monocratici che da quelli delle CML nel caso non ci siano altre comorbilità controindicanti la guida.
 

Nella realtà, a dispetto di quanto disposto dalla norma, moltissimi pazienti con OSA vengono ancora avviati alle CML dai medici monocratici anche quando non abbiano sonnolenza o questa sia lieve, spesso con la motivazione che solo le CML potrebbero dare limitazioni nel tempo di validità necessarie per opportunità di controlli più ravvicinati nel tempo.
 

Questa motivazione però avrebbe potuto essere valida fino allo scorso 1° giugno 2019 quando è entrato in vigore il Decreto del Presidente della Repubblica  del 28 marzo 2019,n.54 che, modificando precedenti norme e riferendosi a tutti i medici certificatori, anche a quelli monocratici, attribuisce “al Medico Visitatore” (non a caso viene usato il singolare) la possibilità di dare limitazione nel tempo alla idoneità alla guida unitamente all’obbligo di rilasciare al visitato una Attestazione scritta con i motivi per i quali si prescrive una limitazione nel tempo o una non idoneità.
 

C’è comunque da registrare una non completa condivisione di questa norma da parte dei medici legali che rilevando in essa una non completa chiarezza, a loro parere, auspicano una precisazione ulteriore a livello normativo.
 

Questa attestazione scritta però, tra l’altro potrà servire all’interessato in caso di ricorso avverso il giudizio nei modi consentiti dall’ordinamento attuale.

 

Ricordiamo che la procedura di eventuale ricorso in vigore prevede la cosiddetta Visita in Autotutela che si può effettuare prenotandosi presso le Unità Sanitarie Territoriali della Direzione Sanità di Rete Ferroviaria Italiana, presenti in quasi tutti i capoluoghi di regione. Questa possibilità è prevista anche dopo la semplice visita del medico monocratico, non solo dopo la visita effettuata da una CML.

 

Per chi si appresta a rinnovare una patente di guida è importante inoltre sapere che se riconosciuto invalido da una ASL perché affetto da OSAS (procedura necessaria per avere in comodato d’uso una C-pap) potrebbe al momento della visita di idoneità per guida trovare nella procedura informatica al momento in vigore un ostativo che non permetterebbe al medico monocratico di procedere.

 

Questo perché i medici legali ASL hanno l’obbligo per legge di segnalare alla Motorizzazione Civile se una persona è affetta da una patologia che potrebbe controindicare la guida. Non sempre questa segnalazione giunge alla Motorizzazione ma è da tenerlo presente e possibilmente verificarlo prima con le figure che possono accedere al Portale dell’Automobilista ovvero al sito informatico della Motorizzazione, ad esempio tramite le Autoscuole.

 

In questo periodo epidemico per il virus Covid 19 i pazienti affetti da OSA hanno una ulteriore difficoltà (per la verità valida per tutti i pazienti con patologie croniche) nel non poter accedere senza lunghissime attese a visite di controllo presso gli ambulatori specialistici ospedalieri da cui sono seguiti. Ne deriva, oltre a una rallentata procedura diagnostica di per sè già grave, anche una difficoltà a ricevere l’attestazione dell’Allegato 4 che abbiamo visto essere essenziale nei casi di rinnovo patente di guida. In questo caso si rivela ancor più indispensabile la Telemedicina con la possibilità di scaricare anche a distanza dalla scheda elettronica delle C-pap il report di utilizzo. Gli specialisti curanti potrebbero, anche senza far presenziare il paziente, compilare e spedire loro l’Allegato 4.

 

Vorremmo che questa occasione faccia meditare i dirigenti ASL e convincerli sempre di più a fornire apparecchiature moderne ai pazienti con queste possibilità telematiche .

 

In realtà gli stessi report forniti dalle schede delle C-pap potrebbero essere considerati delle valide relazioni cliniche da parte degli stessi medici valutatori sia monocratici che componenti le CML.

 
 

PATOLOGIE CHE IMPEDISCONO IL RINNOVO 

 

 

PATENTE NUOVA: NON ESISTONO PIU' GLI ADESIVI

Con le nuove procedure ogni volta che si rinnova la patente viene stampato un nuovo documento di guida. Questo è il motivo per cui viene richiesta una foto tessera (o la scansione di una foto in formato jpg) e la scansione della firma (che può essere fatta davanti al medico accertatore).

 

Non ci sono più i tagliandi adesivi da incollare sulla vecchia patente perchè non ritenuti più idonei dalle Istituzioni Europee.

 

QUANTO COSTA RINNOVARE LA PATENTE

i costi che si devono affrontare per il rinnovo della patente sono:
 

  • costo della visita medica (varia dal medico e si va dai 20 ai 50 euro)
  • costo del versamento di 10,20€ Diritti della Motorizzazione da pagare attraverso PagoPa
  • costo del versamento di 16€ imposta di bollo da pagare attraverso PagoPa
  • costo del servizio dell'autoscuola  o nel nostro caso, del servizio di prenotazione del sito rinnovopatenti 

 

COME PRENOTARE SU RINNOVOPATENTI (guarda il video)

Per prenotare la visita:

  • selezionare la Regione e la città dove si desidera fare la visita (è indipendente dalla propria residenza)
  •  scegli il centro più adatto alle tue esigenze
  •  compila il form di prenotazione.

Il pagamento della visita medica, lo farai al medico dopo la visita.

 

Il costo indicato ed evidenziato in giallo,  varia in funzione della città e dello studio scelto. I alcun casi comprende, oltre alla parcella del medico, sono compresi  il costo dei bollettini postali necessari al rinnovo della patente (imposta di bollo  e diritti della Motorizzazione).In altri casi dovrà essere il paziente a provvederea l pagamento dei bollettini e portarli al medico al momento della visita.

E' sempre specificato quando i bollettini sono compresi e quando non lo sono 
guarda il video su come si pagano i bollettini attraverso PagoPa

Il costo indicato Non comprende mai le spese della lettera assicurata che viene inviata dalla Motorizzazione all'indirizzo che l'utente desidera, e che puo' essere diverso dalla propria residenza.

Ricordiamo che  La Motorizzazione, non effettua la spedizione all'estero.

 

La prenotazione va fatta esclusivamente on line

 

Per ulteriori informazioni invia una mail a: info@rinnovopatenti.it
 

ATTENZIONE: in relazione alle disposizioni del Codice Della Strada, leggi chi non può utilizzare questo servizio