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News » Revisione della patente di guida: da chi è disposta e quando viene richiesta

Data di pubblicazione: 19-04-2022

REVISIONE PATENTE
Art-128 cds



La revisione della patente di guida è un provvedimento che può essere disposto dalla Motorizzazione civile o del Prefetto, quando:
 

-vi sono dubbi sulla permanenza dei requisiti fisici o psichici prescritti 
-vi sono dubbi sulla permanenza dell'idoneità tecnica alla guida
-quando il conducente perde tutti i punti sulla patente 
 

Dubbi sulla permanenza dei requisiti fisici o psichici
Se vi sono dubbi sulla permanenza dei requisiti fisici o psichici, viene disposta una visita medica presso la Commissione Medica Locale, che stabilirà se il conducente può continuare a mantenere la propria patente oppure se la patente  deve essere sospesa per un certo periodo di tempo o revocata definitivamente.
L'esito della visita medica viene comunicato agli uffici competenti affinchè possano emettere  gli eventuali provvedimenti di sospensione o revoca della patente.


La visita medica presso la commissione medica locale, è sempre disposta nei seguenti casi:

•    guida in stato di ebbrezza grave o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti
     (violazione articoli  186 e 187 codice della strada)
•    in caso di coma di durata superiore alle 48 ore
•    quando alla guida vi sia un minorenne che ha commesso infrazioni che comportano
      la sospensione della patente
•    a seguito di incidente che ha provocato lesioni gravi a persone
 

Dubbi sulla permanenza dell'idoneità tecnica alla guida
Quando vi sono dubbi, sulla permanenza dell'idoneità tecnica alla guida, viene disposta la revisione tecnica, in pratica bisognerà sottoporsi ad  un nuovo esame di teoria e guida.
 

L’accertamento dell’idoneità tecnica della patente di guida è la verifica del permanere delle capacità tecniche del titolare della patente stessa. Il conducente titolare di patente per la quale è disposta la revisione può presentarsi all’esame di revisione sia come privatista sia come allievo di  una scuola guida.

Il conducente titolare di patente per la quale è disposta la revisione deve sottoporsi ad  una prova di teoria superata la quale accede ad una prova pratica di guida.
L’esito negativo della prova di teoria imlìplica la non ammissione alla prova pratica e la revoca della patente di guida. L’esito negativo della prova pratica di guida, comporta comuque la revoca della patente di guida. 
L’accertamento dell’idoneità tecnica della patente di guida è superato solo se la prova teorica e la prova pratica hanno esito positivo.
 

Prova di teoria: come si svolge    
La prova teorica, viene svolta  attraverso un sistema di schede quiz informatizzate, e viene tenuta presso le sale esami degli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile.
 

Come sono fatti i Quiz per l'esame teorico di revisione
I quiz che compongono la scheda dell'esame sono simili a  quelli appartenenti al listato Ministeriale per il conseguimento della patente di cui si è titolari: ad esempio, chi deve sostenere un esame di revisione della patente B, dovrà  rispondere alle stesse domande previste  per l'esame di conseguimento della patente B. 
Stessa cosa per la revisione della patente AM ecc.



    
     
Prova pratica di guida: come si svolge    
La prova pratica di guida  è effettuata in apposita giornata successiva alla sessione degli esami di teoria. Nel caso di revisione della patente di guida con provvedimento di sospensione della stessa, l'esame di revisione sarà effettuato dopo il periodo di sospensione.


Veicoli utilizzabili per la prova pratica
La prova pratica può svolgersi su veicolo non munito di doppi comandi; in ogni caso a tutela della sicurezza e incolumità dell’esaminatore e degli altri utenti della strada, il candidato deve essere accompagnato da una persona, in funzione di istruttore, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 122 C.d.S.
Il conducente titolare di patente per la quale è disposta la revisione, prima di iniziare la prova pratica con veicolo privato deve esibire:

a) patente di guida ovvero, nel caso di patenti ritirate dalle competenti Autorità e non restituite al titolare, autorizzazione ad esercitarsi alla guida rilasciato dall’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile.
b) carta di circolazione del veicolo con il quale intende effettuare la prova pratica. Dal documento deve risultare che il veicolo è intestato al conducente titolare di patente per la quale è disposta la revisione. Qualora il veicolo sia di proprietà di terzi, si consente l’uso del veicolo per la prova pratica purché sia compilato l'apposito modulo;
c) certificato di assicurazione R.C. in corso di validità.


Programma della prova pratica di guida
Per la prova pratica, il conducente titolare di patente per la quale è disposta la revisione dovrà dimostrare di osservare in concreto le norme di comportamento e di essere in possesso della dovuta perizia tecnica. In pratica dovrà sottoporsi ad un esame di guida del tutto simile a quello sostenuto quando si consegue la patente.


Richiesta di declassamento
Quando il conducente, titolare di patente superiore (C, Ce, D,D-E) per la quale è disposta la revisione, non ha interesse a conservare la patente di guida di quella categoria può avanzare all’ufficio della Motorizzazione richiesta scritta al fine di sostenere l’esame di revisione per una patente di categoria inferiore. In questa eventualità, dopo il superamento dell’esame con esito favorevole, sarà ritirata la patente superiore e rilasciata una nuova patente di categoria inferiore.
Alla richiesta di iscrizione all’esame di revisione, gli addetti allo sportello patenti comunicano al conducente, titolare di patente per la quale è disposta la revisione, la data di presentazione per le prove d’esame.
 

Revisione tecnica a seguito di perdita completa dei punti sulla patente
Dal 1° luglio 2003 in Italia è in vigore la cosiddetta patente a punti.
La normativa di riferimento è quella prevista dall’articolo 126-bis del Codice della Strada: stabilisce che ad ogni automobilista, al momento del conseguimento della patente, vengano "assegnati" 20 punti.
 
Questi possono essere incrementati se non si commettono infrazioni, nella misura di 2 punti ogni 2 anni fino ad arrivare ad un massimo di 30 punti.
 
Nel corso della carriera automobilistica, però, il conducente può perdere i punti in funzione delle infrazioni che commette al codice della strada.
Quando il numero di punti a disposizione della propria patente scende a zero,il titolare deve sottoporsi alla revisione tecnica della patente di guida , in pratica deve rifare gli esami di teoria e di guida in modo che venga verificato che il conducente abbia ancora i requisiti tecnici previsti dalla legge.
E' necessario sottoporsi agli esami di revisione della patente anche chi dopo la notifica della prima violazione, che comporti una perdita di almeno 5 punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell'arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno 5 punti.


Quanto tempo c'è per sottoporsi all'esame di revisione della patente
Chi ha ricevuto il provvedimento di revisione della patente, ha tempo 30 giorni per presentare istanza per l'esame: se non la presenta, scatta la sospensione della patente.
    
Come si presenta la domanda per sottoporsi ad esame di revisione della patente di guida
Per fare domanda di esame di revisione è necessario presentare un'istanza su apposito modulo (si veda allegato alla circolare prot. 117) + copia del provvedimento di revisione + eventuale certificato medico della CML (se lo impone il provvedimento di revisione).
L'istanza ha validità 1 anno e consente di sostenere gli esami (1 di teoria e 1 di pratica) per una sola volta: se si è bocciati in una o nell'altra prova, si è soggetti alla revoca della patente.
Se si passa l'esame di teoria ma non si ha tempo di fare l'esame di pratica, si può richiedere una nuova istanza ma dell'esito positivo dell'esame sostenuto in precedenza non si tiene conto: bisogna rifare anche l'esame di teoria. 

Revoca della patente e nuovo conseguimento
Quando la patente è stata  revocata, è possibile conseguire una nuova patente di guida: tuttavia, in questo caso si viene considerati a tutti gli effetti dei neopatentati, pertanto sarà necessario svolgere le esercitazioni obbligatorie con l'istruttore di guida (circolare prot. 10162 del 2 maggio 2016)